Incontro con Fabrizio Gatti

evento

19 Gennaio 2024

"Nato sul confine", l’ultimo romanzo di Fabrizio Gatti racconta la tragica storia dei viaggi in mare dei migranti.

Cos'è

Come si può raccontare uno dei più terribili naufragi avvenuti al largo delle coste italiane? Dando voce a un bambino non ancora nato, che ci racconta le vicende di chi, nell’ottobre del 2013, scelse di imbarcarsi per trovare un futuro migliore in Europa. Non è sempre facile affrontare temi di attualità, in particolare quelli più dolorosi, in classe. I libri offrono spunti preziosi e punti di vista diversi, ecco perché vale la pena leggere con i propri alunni Nato sul confine, l’ultimo romanzo di Fabrizio Gatti che racconta la tragica storia dei viaggi in mare dei migranti con una voce del tutto nuova. Era l’11 ottobre 2013 quando un peschereccio con a bordo centinaia di persone (si stima quasi 500) si ribaltò nelle acque di competenza maltesi, ma vicino alle coste di Lampedusa, costando la vita a 268 persone, tra cui 60 minori (da qui l’espressione “nave dei bambini”). La tragedia arrivò mentre si stavano ancora effettuando le ricerche dei dispersi di un altro naufragio, avvenuto appena otto giorni prima. Da questa terribile storia, Fabrizio Gatti ha dato vita al romanzo Nato sul confine, che non racconta tanto il naufragio in sé quanto tutto ciò che avviene intorno, prima, durante e dopo, dando voce a molte persone diverse. È dalla Libia che inizia il viaggio verso la speranza di una famiglia siriana che scappa dagli orrori della guerra, e con lei tante altre famiglie, tante altre persone che cercano la salvezza. A raccontare le loro vicende è Mabruk, un bambino che non è ancora nato, ma che è capace di farci vedere quello che accade a chi sta intraprendendo quella traversata che terminerà in tragedia per molti, moltissimi.
Per raccontare questa storia, Fabrizio Gatti, scrittore e giornalista già autore di altri libri come Bilal, il mio viaggio da infiltrato verso l’Europa e L’infinito orrore, si è basato su anni di ricerche sulle vicende dei tanti siriani partiti quel 10 ottobre 2013 dalla Libia. Gatti ha narrato a più riprese le storie di chi è sopravvissuto a quel naufragio, tenendo vivo il ricordo di chi non c’è più. La nave, infatti, era in gran parte popolata di famiglie di medici che già esercitavano in Libia ma che si erano visti costretti a scappare dal paese per il degradarsi delle condizioni di vita, in particolare per le loro mogli e le loro famiglie. Attratti da opportunità professionali in Europa, in particolare in Svezia e Germania, i medici si erano imbarcati su quel peschereccio, unica opportunità per raggiungere le coste europee, rischiando tutto e finendo per perdere tutto. Il romanzo che tocca temi di grande attualità, visto il numero sempre crescente di sbarchi sulle coste italiane e, con essi, di naufragi di persone innocenti che cercano soltanto di fuggire dalla guerra e dalla privazione delle libertà. Leggerlo permette di avviare una discussione con i propri alunni sul perché si intraprendano queste scelte su come sia diverso, per un bambino, nascere in una parte del mondo piuttosto che in un’altra. È un modo per vivere la storia e non dimenticarsi che l’apertura verso ciò che non è noto è il miglior modo per allenare l’empatia e creare un mondo migliore per tutti. Il 19 gennaio 2023 alle ore 20:30 presso l’Auditorium Zanella ad Arzignano (entrata da Via Trento) è possibile incontrare l’autore grazie alla rassegna “Madonnetta Eventi”.

Destinatari

Tutta la comunità

Luogo

Auditorium "Zanella" Arzignano

Date e Orari

20:30

19

Gen

Costi

Evento Gratuito

Contatti

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