Raccolta beni di prima necessità per i bambini ucraini

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Personale scolastico

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“Se i bambini e le bambine possono capire la follia della guerra,
se si rendono conto di quanto sia facile cadere in un ciclo di violenza,
forse in futuro diventeranno dei promotori di pace”
Nikolaj Popov

L’invasione e la guerra nei confronti dell’Ucraina ad opera della Russia di Putin sta avendo un primo tragico effetto: migliaia di persone stanno lasciando le loro abitazioni, abbandonando per sempre i loro oggetti e la loro quotidianità, in cerca di una possibilità di salvezza.
Le prime vittime di tanta violenza sono i bambini, piccoli spettatori innocenti che si trovano improvvisamente in un mondo capovolto fatto di paura, angoscia, bombardamenti a tutte le ore, cibo freddo e scadente, sporcizia, notti trascorse stipati insieme a tanti sconosciuti in rifugi di fortuna. Troppo presto devono dire addio all’infanzia, ai giochi, alla scuola, agli amici e anche ai loro padri, partiti al fronte per la leva obbligatoria. Sono più di più di sette milioni e mezzo i minori che rischiano di subire le conseguenze più dure di questa guerra nel cuore dell’Europa: allontanamento dai genitori, sfollamento, danni fisici e traumi psicologici.
La guerra è in ogni immagine trasmessa dalla nostre TV e sul web.
La nostra scuola, i nostri docenti possono spiegare, ma, meglio delle parole e dei concetti, è l’esempio. La migliore spiegazione di pace per gli alunni e le alunne è quella che possiamo offrire noi con il nostro agire quotidiano. Tolleranza, solidarietà, rispetto, empatia e la non violenza sono valori che dobbiamo trasmettere ogni giorno con i nostri stessi gesti.
Ma un gesto importante è anche quello che vogliamo compiere in collaborazione con la Croce Bianca e il nostro Comitato genitori.
A partire da mercoledì 2 marzo, in ognuno degli 8 plessi del nostro Istituto, saranno presenti degli scatoloni per la raccolta di bene di prima necessità (solo ed esclusivamente quelli in elenco) che il Comitato genitori porterà poi al Centro Aiuto alla Vita di Arzignano (che è in contatto con Grisignano).
Mi raccomando: aderite all’iniziativa. Quello che per noi è poco, per i nostri amici ucraini ora è tantissimo!

Il Dirigente Scolastico
Pier Paolo Frigotto

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