{"id":848,"date":"2022-02-09T18:41:42","date_gmt":"2022-02-09T17:41:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.icparise.edu.it\/home\/?p=848"},"modified":"2022-02-10T21:44:32","modified_gmt":"2022-02-10T20:44:32","slug":"10-febbraio-il-giorno-del-ricordo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.icparise.edu.it\/home\/2022\/02\/09\/10-febbraio-il-giorno-del-ricordo\/","title":{"rendered":"10 febbraio, il giorno del ricordo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">A partire dal 2005, ogni 10 febbraio si celebra il Giorno del Ricordo in memoria delle vittime delle foibe e degli esuli istriano-dalmati.<br \/>\nRiassunta oggi nel termine generico di \u201cfoibe\u201d, si tratta della pulizia etnica contro gli italiani, culminata con oltre ventimila italiani \u201cdesaparecidos\u201d torturati e uccisi nelle foibe e l\u2019esodo biblico di 350mila disperati scappati dalla loro case per sfuggire alla violenza dei comunisti di Tito.<br \/>\nSul Carso triestino, la foiba di Basovizza, pozzo minerario scavato agli inizi del 1900, \u00e8 diventata il simbolo di tutte le atrocit\u00e0 commesse dai comunisti jugoslavi. In quell\u2019area gli uomini di Tito hanno realizzato un massacro veramente immane. Le foibe sono delle cavit\u00e0 naturali presenti sul Carso, l\u2019altipiano alle spalle della citt\u00e0 di Trieste e dell\u2019Istria. Alla fine della Seconda guerra mondiale, i comunisti di Tito le utilizzarono per scaricare al loro interno migliaia di persone. Spogliate e legate l\u2019una con l\u2019altra con un fil di ferro stretto ai polsi, le vittime venivano schierate sugli argini delle cavit\u00e0. Una scarica di mitra ai primi faceva precipitare tutti nel baratro. Nel territorio di Trieste ci sono decine di foibe. Ma oltre confine, in Slovenia, vengono continuamente scoperte nuove foibe con cadaveri all\u2019interno.<br \/>\nCon lo strumento delle foibe si volevano eliminare le persone che avrebbero potuto\u00a0 dare fastidio al nuovo Stato comunista jugoslavo. Le truppe di Tito avevano con loro un elenco delle persone che andavano infoibate. Il meccanismo delle foibe era finalizzato a creare una situazione di terrore. E il terrore \u00e8 tale anche se colpisce in maniera assolutamente casuale.<br \/>\nMa le foibe non sono state l\u2019unico strumento di repressione titino. Migliaia di persone sono state deportate nei campi di concentramento comunisti di tutta la l\u2019ex Jugoslavia.<br \/>\nA guerra finita, il primo maggio 1945 Tito entra a Trieste. Per oltre un mese le forze jugoslave si abbandonano alle violenze, in quelli che a oggi sono ricordati come i \u201c40 giorni del terrore\u201d. I comunisti portano i prigionieri, con i vagoni merci, fino alla foiba di Monrupino, meglio conosciuta come foiba 149. Pochi, difficili passi lungo la scarpata, poi la condanna a morte: le vittime vengono fatte precipitare nel baratro. Secondo alcune stime, in questa foiba hanno trovato la morte circa duemila persone.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.raicultura.it\/speciali\/ilgiornodelricordo\">Questo il link<\/a> di RAI CULTURA, dedicato al GIORNO DEL RICORDO, che con video, testimonianze dirette e prezioso materiale d\u2019archivio, mostra i momenti e i luoghi pi\u00f9 significativi di una tragedia troppo spesso fatta oggetto di rimozione.<br \/>\nSi utilizzi, tale materiale, per affrontare in classe con i propri alunni questa importante tematica.<\/p>\n<p>In allegato, Nota MI 193\/8.2.2022<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">IL DIRIGENTE SCOLASTICO<br \/>\nPier Paolo Frigotto<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A partire dal 2005, ogni 10 febbraio si celebra il Giorno del Ricordo in memoria delle vittime delle foibe e degli esuli istriano-dalmati. 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